COSEF

Sistema ferroviario

Il COSEF dispone di 3 raccordi ferroviari per la movimentazione dei treni in ingresso e in uscita dalle aree industriali.

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Le Zone Industriali che offrono attualmente questo servizio sono quella di Udine (ZIU), quella di Buja e Osoppo (Alto Friuli) e quella di San Giorgio di Nogaro (ZIAC).

Alto Friuli

Rivoli di Osoppo

35.000+

carri/anno

ZIU

Zona Industriale Udinese

14.827

carri/anno (2025)

ZIAC

Aussa Corno

11.600

carri/anno (2025)

Il sistema Ferroviario della Zona Industriale Alto Friuli

La Zona industriale dell'Alto Friuli (ex CIPAF) di Rivoli di Osoppo rappresenta un importante polo di valenza internazionale in relazione al trasporto delle merci sia su gomma che su rotaia. Le principali Industrie ivi insediate sono collegate ciascuna con proprio binario indipendente alla rete ferroviaria europea mediante gli impianti comuni del raccordo (raccordo base).

Il raccordo base della zona industriale dell'Alto Friuli è stato realizzato nel 1976 e costantemente potenziato via via che le Industrie insediate procedevano ad ampliare i propri binari interni per incrementare i propri trasporti su rotaia, con ciò dando già da allora una risposta positiva all'orientamento generale nazionale e della UE, proteso ad incoraggiare il trasporti su ferro.

Nella Zona Industriale di Rivoli di Osoppo è presente una considerevole movimentazione delle merci su gomma, però bilanciata da un parallelo e continuo sviluppo del trasporto su rotaia.

Dai quattromila carri/anno iniziali, pari a 160.000 tonn/anno, il traffico merci nella Zona Industriale sta oggi superando di non poco i trentamila carri/anno pari a oltre il milione di tonnellate/anno con incrementi pressoché costanti.

La movimentazione ferroviaria sugli impianti del raccordo base della zona industriale dell'Alto Friuli supera i 35.000 carri anno e tende ad incrementare ulteriormente nei propri volumi; ciò significa che 60.000 vagoni/anno (capacità dinamica) dovranno percorrere lo scalo in manovra opposta o contemporanea per consentire le, programmate ed ad orario, partenze/arrivi dei treni dei Vettori Ferroviari dalla/in stazione di Osoppo.

In passato è stato messo in atto un progressivo sviluppo e potenziamento degli impianti che costituiscono il raccordo base della zona industriale di Osoppo, che prevedeva l'ampliamento ed adeguamento dello scalo “betulle”, il raddoppio del binario di dorsale sud verso le aziende insediate a maggior traffico, le opere di affascinamento alla dorsale principale che permette un miglior smistamento dei carri, la realizzazione di un piazzale e relativa viabilità per l'attivazione di un piccolo impianto per il trasporto intermodale e combinato, il potenziamento e la razionalizzazione dell'impianto intermodale. L'impianto è inoltre dotato di una moderna pesa dinamica, che consente la pesatura dei carri in movimento sino a 12 km/h senza quindi le cospicue perdite di tempo che la pesatura tradizionale statica impone.

In origine lo scalo ferroviario della zona industriale dell'Alto Friuli era utilizzato dalle due ditte raccordate esclusivamente per l'approvvigionamento delle materie prime (legno, rottami ferrosi e urea) impiegate nei processi produttivi. Dal 2013 un intero binario dello scalo ferroviario di Osoppo è riservato a treni di prodotti finiti diretti verso l'Austria e la Slovenia. Tale servizio, ritenuto fondamentale per questo Consorzio, è stato implementato dal 2023 con la realizzazione di due nuovi binari allo scopo dedicati. In futuro è inoltre prevista la realizzazione del raddoppio della dorsale nord.

Descrizione dell'impianto ferroviario

L'impianto ferroviario dello Scalo dell'Alto Friuli è strutturato ed articolato con le caratteristiche tecniche indicate nei documenti allegati in calce.

Binari di dorsale

Il binario di dorsale principale, “dorsale Nord”, dal cancello ferroviario alla punta del deviatoio n°1 ha una lunghezza di 472,00 m. La “dorsale Sud” ha uno sviluppo di 1.053,00 m e da essa si diramano i raccordi delle Ditte PITTINI SpA e FANTONI SpA. Su tutto il Raccordo Base, sui binari di presa e consegna e su quelli interni al raccordo il raggio minimo di curvatura non è inferiore a m. 150.

Binari interni al raccordo

All'interno dello scalo ferroviario della zona industriale dell'Alto Friuli sono presenti 11 binari e quattro tronchini, uno dei quali dedicato alla manutenzione dei locomotori e al rifornimento gasolio degli stessi.

Installata sul binario 6, è presente una pesa statica con portata fino a 120 tonnellate, mentre il binario 1 è dedicato ai treni con prodotti finiti in uscita dallo scalo verso l'Austria e la Slovenia.

Nella zona industriale di Osoppo sono presenti 8 passaggi a livello a raso, tutti dotati di impianti di segnalazione ottica luminosa.

Caratteristiche tecniche dei binari interni al Raccordo

Le caratteristiche sono indicate nei documenti allegati in calce. Dei binari sopra elencati alcuni sono parzialmente o completamente a raso e nello specifico:

  • Binario pesa completamente a raso
  • Binario 11 completamente a raso
  • Binari 9 e 10 a raso rispettivamente nella parte compresa tra il deviatoio 14a-14b ed il tronchino e tra il deviatoio 15 ed il tronchino
  • 1° e 2° tronchino nord presenza di attraversamento a raso nel lato est
  • 1° e 2° tronchino intermodale presenza di attraversamento a raso nel lato est

L'Ufficio dell'Organo di Gestione, ubicato nella palazzina all'interno scalo CIPAF, coordina le manovre del proprio personale e le operazioni di verifica di personale di altre imprese ferroviarie.

L'ufficio è dotato di un apparecchio radio mobile, mentre le squadre dispongono di apparecchi radio portatili in dotazione a ciascun manovratore.

Il piazzale Deposito Locomotori e il fascio di binari dello scalo sono dotati di impianto di illuminazione. L'accensione e lo spegnimento delle luci avvengono a cura dell'organo di Gestione, come pure la manutenzione ordinaria mentre l'erogazione dell'energia elettrica fa capo al Consorzio COSEF.

Il sistema Ferroviario della Zona Industriale Udinese

Raccordo a servizio della ZIU

Il binario di dorsale si sviluppa per circa 5,5 km da Nord a Sud e ha origine nei pressi della stazione di Udine attraverso la comunicazione di deviatoi 31a/b e correndo parallelamente alla linea ferroviaria Udine-Cervignano. Termina in zona industriale udinese presso la fermata di Lumignacco al km 5+550 (corrispondente al km 6+887 della linea Udine – Cervignano A.G.). Dal km 0+924 al km 1+291 del suddetto binario sono inseriti gli scambi di innesto dello scalo Partidòr. Tale scalo, composto da n. 8 binari della lunghezza di stazionamento variabile da 250 m a 530 di cui alcuni a raso, è utilizzato per lo stazionamento, la presa e la consegna dei convogli ferroviari destinati/provenienti agli/dagli insediamenti produttivi; l'impianto, a forma di fuso, è perpendicolare al binario di dorsale (direzione Ovest – Est) ed è connesso a quest'ultimo con due rami, il primo, lato Udine ed il secondo lato Palmanova.

Binari presa e consegna

Scalo Partidor – binari da I a VIII

Stazionamento temporaneo

Scalo Partidor – binari da I a VIII

Merci pericolose

No

Binari elettrificati

No

Binari intermodali

Scalo Partidor - binari VII e VIII

Materiali d'armamento

FS46, 50UNI, 60UNI

Limiti di carico

22,5 t/asse – 8,0 t/m (cat. D4)

Raccordi Particolari attivi

ABS

Organo di Gestione

TS Traction & Service S.r.l.

Carri movimentati (2024)

oltre 14.965

Carri movimentati (2025)

oltre 14.827

Il sistema Ferroviario della Zona Industriale Aussa Corno

Raccordo a servizio della ZIAC

Il raccordo base a servizio della Zona Industriale dell'Aussa-Corno è allacciato alla stazione di San Giorgio di Nogaro per mezzo del binario di collegamento corrispondente al tratto fino al km 1+302 dall'ex-linea a semplice binario San Giorgio di Nogaro - Porto Nogaro.

A tale progressiva, corrispondente al km 0+000 del binario di raccordo base, si dirama il binario di dorsale a servizio dei raccordi particolari presenti nella zona industriale che si sviluppa verso sud per una lunghezza di km 6+154. Dal km 0+900 al km 2+130 circa, la dorsale è a doppio binario. Sono presenti inoltre due “fasci” di binari utilizzati per il deposito temporaneo dei carri in attesa della consegna presso le ditte raccordate e una pesa dinamica bidirezionale con range di pesatura da 5 a 100 ton e con carico assiale massimo pari a 30 ton.

Il raccordo base consente anche il collegamento diretto con il porto e la banchina Margreth, garantendo quindi una piena intermodalità del traffico delle merci.

Binari presa e consegna

Merci pericolose – "binario III nuovo" presso stazione San Giorgio di Nogaro. Altre merci – "binario VII"

Stazionamento temporaneo

Fasci Rema, AdriaEst, Selvata e Asola Sud

Merci pericolose

In entrata e uscita dal raccordo particolare AGN Energia

Binari elettrificati

No

Binari intermodali

No

Materiali d'armamento

FS46, 50UNI, 60UNI

Limiti di carico

20 t/asse – 7,2 t/m (cat. C3)

Raccordi Particolari attivi

AdriaEst, Porto Margreth, Metinvest Trametal, Marcegaglia Plates (2), AGN Energia, Oleificio San Giorgio

Organo di Gestione

ATI: TS Traction & Service S.r.l. – Co.Rac.Fer. S.r.l.

Carri movimentati (2016)

oltre 11.315

Carri movimentati (2025)

oltre 11.600