AREE INDUSTRIALI
Zona Industriale Alto Friuli
Il Consorzio per lo sviluppo industriale ed economico della zona Pedemontana Alto Friuli (Cipaf) è nato nel 1966 per promuovere lo sviluppo economico e sociale dell'area pedemontana e nord collinare mediante la realizzazione, a Rivoli di Osoppo, di uno dei grandi agglomerati industriali previsti dal primo piano economico di sviluppo e urbanistico regionale.
Dieci anni dopo, nel 1976, il Cipaf è stata l’area industriale più colpita dal sisma del Friuli, ma la capacità di reazione ed evoluzione, dimostratasi superiore alla forza distruttrice del terremoto, lo ha portato a diventare un esempio a livello nazionale.
Attualmente l'area Alto Friuli, che conta una superficie di oltre 3 milioni di metri quadrati, oltre 40 imprese insediate e più di 2.000 persone occupate, è uno dei cuori pulsanti dell’economia friulana. Alle aziende insediate il Cosef offre servizi all’avanguardia capaci di soddisfare le necessità delle attività produttive in diversi comparti: logistico, metalmeccanico, siderurgico, tessile, del legno, chimico, impiantistico ed edile. Tra i punti di forza le ottime infrastrutture stradali, recentemente migliorate con l’adozione di rotatorie nei punti più trafficati, e ferroviarie, potenziate anche esse di recente con la costruzione di due nuovi binari nel raccordo ferroviario, che garantiscono i collegamenti diretti con le reti stradali, autostradali e ferroviarie nazionali e internazionali.

Viabilità. L'area dispone di circa 9,00 Km di strade, dotate in larga parte di ampie zone di parcheggio. La rete viaria, recentemente potenziata con la realizzazione di nuove rotatorie negli incroci più trafficati, prevede una larghezza della strada di m 8,50.
Infrastrutture energia elettrica. Sono costituite da una linea a 130 kV da San Daniele alla zona industriale (km 7,4), una linea a 220 kV a doppia terna per il collegamento della nuova stazione 200/20 kV alla esistente rete a 220 kV (km 2); una stazione di trasformazione 220/20 kV ubicata tra Gemona e Artegna; una linea aerea 20 kV a doppia terna dalla stazione 220/20 kV alla zona industriale (km 7); una rete di distribuzione a 20 kV all’interno della zona industriale, realizzata parte in linea aerea e parte in cavo sotterraneo. Sono state realizzate ulteriori opere, per garantire la disponibilità di una potenza di 60 MW (a 220 kV) per impianti siderurgici e di una potenza di 1 MW, a bassa tensione, per utenze artigianali e per l’impianto di illuminazione pubblica.
La rete di distribuzione dell’energia elettrica – per km 3,5 a due e più condotte – fa capo a 5 cabine di trasformazione primaria. La zona è servita da un impianto di illuminazione pubblica di 6,7 km. Parte della rete pubblica è stata ammodernata installando lampade a led. Nel corso del biennio 2023 e 2024 è stato anche installato, lungo via Europa, il primo punto di ricarica per autoveicoli elettrici.
L’intera rete di distribuzione idrica è lunga oltre 6 km ed è al servizio di tutte le utenze esistenti lungo le strade interne. La rete comprende anche una linea calibrata per le necessità del servizio antincendio con portata di almeno 4,50÷5,00 l/s in ogni punto della zona industriale.
La rete telefonica si estende per oltre km 5 in doppia condotta, e la distribuzione del metano avviene lungo le ampie fasce costituite dai parcheggi con due condotte principali del diametro di 6 pollici che si chiudono ad anello.
La rete fognaria si estende lungo tutte le strade per circa 7 km, con diametri di condotte tra 400 e 1200 mm, con un canale di scarico terminale, lungo 2 km, interamente impermeabilizzato. In tempi recenti, il Consorzio gestore ha ricalibrato l’intero canale, oggi in grado di smaltire portate dell’ordine di oltre 9 m3/s e quindi rispondenti alle esigenze della zona servita.
L’impianto di depurazione al servizio della fognatura consortile nasce per soddisfare esigenze di scarichi di natura prevalentemente industriale e in tal senso la linea di trattamento è stata progettata inserendo una serie di unità che consentono lo sviluppo di processi depurativi tipici di reflui contaminati da inquinanti di natura inorganica. Il processo depurativo si sviluppa in una linea acque e una linea fanghi parallela. L'impianto di depurazione può trattare una portata complessiva massima di 5.480 l/s, di cui 480 l/s sulla linea di magra, 3500 l/s sulla linea di pioggia e 1500 l/s sulla linea di emergenza.
Banda larga. L’area industriale dispone di una rete a banda larga di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia. Nei giunti di distribuzione installati presso gli stabilimenti delle ditte insediate, sono già realizzate le opere civili per il raccordo degli utenti. La tipologia di rete è di tipo ad anello e consente la distribuzione dei dati attraverso una doppia via fisica per ogni utente.
Il collegamento e lo scalo ferroviario
Vedi Sistema Ferroviario COSEF
Il Regolamento di fognatura del Consorzio contiene le norme tecniche, gli adempimenti amministrativi (autorizzazioni, comunicazioni, dichiarazioni periodiche) e le condizioni per il servizio di fognatura e depurazione, ivi compresa la procedura di emergenza sversamenti. info: Ufficio Ambiente ed Energia (tel. 0432 506285).
Elaborati vigenti del PTI del comparto Alto Friuli adeguati al decreto di approvazione della variante (Decreto del Presidente della Regione n.0150/Pres. del 6 settembre 2021)
PTI vigente nell'Alto Friuli
Screening VAS Variante n. 1 al PTI ex CIPAF